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Ciò che più ci
ricorderà il Natale 2009 a Ginevra, alla Villa Clotilde gestita dalle
suore Domenicane (Unione S. Tommaso d’A.di Torino), sarà la bella
atmosfera di calore, di allegria, di semplicità e di grande spiritualità
che noi, partecipanti alla festa, abbiamo vissuto e poi condiviso, negli
interventi seguiti alle omelie dei nostri due assistenti spirituali: don
Massimo e P. Jean Daniel.
Siamo quasi certe
di essere le prime nel mondo cristiano, ad unirci al coro degli angeli
osannanti nella notte santa, poichè la nostra festa cade nella prima
decade di Avvento, prima di disperderci ai quattro angoli del pianeta,
essendo il nostro, un pensionato universitario internazionale.
Attese, emozioni,
aspettative,interrogativi: questi i sentimenti che ci hanno accompagnato
nel cammino verso questa festa universale, meravigliosa, profondamente
umana, partecipata e condivisa da tutte, anche se diverse per provenienza,
cultura, lingua e credo religioso.
Un intraprendente
gruppetto di ragazze, si è prodigato per animare la liturgia con i canti
della tradizione natalizia. Una bella sfida per noi che mai avevamo
studiato canto! E’ andata benissimo. Quale sorpresa, stupore e gioia!
Diceva S. Agostino
che “cantare è pregare due volte”: tutta la celebrazione ha così assunto,
un valore molto profondo, di interesse comune e di intensa bellezza
gustata e condivisa.
Riunite nel grande
salone intorno al Presepio, è cominciata la nostra “festa” con la
Liturgia della Parola.
Le protagoniste
della festa, insieme al Bambino del Presepe, siamo state noi: chi ci ha
rallegrate con una toccante performance pianistica, chi ha cantato, chi ha
proclamato le letture, chi ha realizzato gli addobbi e tutte, invitate da
P. Jean Daniel, abbiamo avuto il nostro spazio, per dire che cosa
significava trovarsi lì tutte insieme a festeggiare Natale.
E’ stata questa la
nostra omelia: una carrellata di pensieri, di riflessioni, di sensazioni,
di emozioni che hanno magicamente creato un clima di familiarità, di
condivisione, di piacevole e interessante ascolto reciproco, anche per chi
diceva di non professare nessun credo.
Dopo le nostre
omelie, siamo passate in un luogo ancora più raccolto e affascinante: la
cappella.
Dopo la
celebrazione della S. Messa ci siamo ritrovate nella sala da pranzo per
scambiarci i doni e continuare la festa con degustazioni, giochi e
piacevoli sorprese.
Tornando dalle
vacanze ci scopriamo più legate tra noi e più semplicemente attente le
une alle altre, consapevoli che Qualcosa di grande è successo in noi e per
noi, a Villa Clotilde in questo Natale.
Vi chiederete:
“Perché avete voluto scriverci?
Perché siamo
convinte che con gli Angeli abbiamo cantato e vissuto il fascino del
Natale ed ora, con i pastori e come loro, vogliamo condividere con voi, la
nostra gioia semplice, profonda di questo nostro bel Natale.

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